Ultimi ritocchi al testo che contiene nuove sanzioni per le imprese inadempienti
Sicurezza sul lavoro, oggi il sì al decreto
Il consiglio dei ministri lo voterà nel pomeriggio, dopo un nuovo incontro con le parti sociali
ROMA - In mattinata gli ultimi ritocchi al testo definitivo dei decreti sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Poi un nuovo incontro con le parti sociali per il benestare sui contenuti. Infine, alle 17, il consiglio dei ministri a Palazzo Chigi che voterà e approverà le nuove norme in materia di tutele dei lavoratori.
STRETTA FINALE - Il provvedimento è dunque giunto alla stretta finale, a pochi giorni dall'ultimi grave incidente che ha scosso le coscienze, quello dei cinque operai morti in un'autocisterna a Molfetta. Il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, ostenta soddisfazione e parla di un testo «ispirato ad una filosofia di proporzionalità delle sanzioni, senza nessun accanimento», definendo il contenuto dei decreti «un punto di equilibrio nella logica di rendere un servizio al Paese».
IL NODO DELLE SANZIONI - Proprio la previsione di nuove e più pesanti sanzioni per le imprese che non fanno rispettare le norme sulla sicurezza era stato uno dei punti su cui il mondo imprenditoriale aveva chiesto approfondimenti e espresso perplessità. Ma il sottosegretario al Lavoro, Antonio Montagnino, ribadisce che l'obiettivo delle nuove norme è soprattutto di carattere preventivo: «non si vuole arrivare all'uso delle sanzioni, ma a prevenire con la vigilanza e la formazione. Questo testo è un atto doveroso nei confronti del Paese e una risposta alle tante famiglie che hanno subito lutti».
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DELEGA IN SCADENZA - Resta ora da vedere se ci sarà l'intesa e se, in ogni caso, il governo procederà con l'approvazione: qualora infatti non arrivasse oggi il via libera dell'esecutivo, andrebbe in scadenza la delega ricevuta per emanare le nuove norme in tempi stretti. E di conseguenza la questione sarebbe rimandata al nuovo governo che uscirà dalle urne. Una prospettiva, questa, che dalle parti di Palazzo Chigi non sembra essere presa in considerazione.
giovedì 6 marzo 2008
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